L’amministrazione Raggi ha tirato fuori dal cilindro, in queste ore, un affascinante progetto di cui non si parlava più dai tempi della giunta Rutelli, la Tva, la linea tranviaria Termini-Vaticano-Aurelio. A rilanciarlo è stato il presidente della commissione Mobilità, Enrico Stèfano. A noi di MetroxRoma quando si parla di nuove linee su ferro a Roma va sempre bene. Ed anche la Tva non ci dispiace per niente, a patto, però, che non si uccida ancora in culla la tratta T2 della linea C, il cui percorso si sovrappone perfettamente a quello della Tva. E purtroppo temiamo che questa sia proprio l’intenzione dei 5 stelle. Ma andiamo con ordine.

Partiamo dal progetto. Il percorso della Tva, salvo qualche modifica, è già noto da molto tempo. Il nuovo tram dovrebbe partire da piazza Giureconsulti, all’Aurelio, ed arrivare alla stazione Termini passando per lo più su un percorso protetto e su corsie preferenziali già esistenti, quelle di via Gregorio VII, via di Porta Cavalleggeri, ponte Principe Amedeo, corso Vittorio e via Nazionale. Tra i problemi da risolvere uno spicca gli occhi: il collo di bottiglia di via del Gesù dove due tram rischiano quasi di non passare e soprattutto di causare la paralisi del’intera città, con totale blocco del traffico privato, in caso di blocco di un mezzo proprio in quel punto. Secondo il vecchio progetto, infatti, la Tva avrebbe portato alla pedonalizzazione di via del Gesù con lo spostamento di tutto il traffico privato in via delle Botteghe oscure. Che invece oggi è parzialmente occupata dalla linea 8. Insomma un bel nodo da sciogliere. Una soluzione potrebbe essere quella di procedere per step, magari attestando il capolinea provvisorio a piazza Venezia, usando gli stessi stalli della linea 8. Se invece tutto fila liscio parliamo di un tram che potrebbe collegare in 15 minuti la zona di piazza Irnerio alla stazione centrale della Capitale. Quasi meglio di una metropolitana.

C’è però un incubo che si cela dietro questo progetto. La realizzazione della Tva per i grillini rappresenta la morte della tratta T2 della linea C così come la conosciamo. E più che un sospetto è una certezza. Perché lo ha quasi ammesso lo stesso Stèfano. “Quello della Tva- ha detto proprio oggi- è un progetto a cui stiamo lavorando. Servirà ad alleggerire il passaggio di autobus che su corso Vittorio è davvero notevole e ci consentirà di avere un nodo di scambio con la linea C a piazza Venezia”. Parole testuali, che per lo meno fanno capire chiaramente che anche i 5 stelle sono arrivati alla conclusone che la linea C non può non arrivare alemno a piazza Venezia. Con buona pace di chi ancora si illude di poter fermare l’opera a San Giovanni. Parole testuali, dicevamo, a cui, però, è seguito questo scambio: “Quindi l’idea è quella di connettere tram e linea C a piazza Venezia qualora decideste di non farla proseguire su corso Vittorio?”. Risposta: “Si, esattamente”.

Non c’è stato tempo di approfondire con Stèfano cosa pensano i 5 stelle del proseguio della linea C dopo Venezia. Se intendono, in altre parole, fermarla lì, o se pensano ad un percorso alternativo che non passi sotto corso Vittorio. Vedremo. Il giudizio sul rilancio della linea Tva, per la quale comunque ancora non ci sono risorse disponibili, resta quindi sospeso in attesa di capire cosa succederà alla terza linea romana dopo piazza Venezia. Se prevarrà l’idea di lasciare linea C e tram Tva sul percorso di corso Vittorio l’intera ansa barocca potrebbe essere pedonalizzata senza sforzo. Un sogno per tutti noi. Se la tratta T2 sarà soppressa sarà invece una tragedia per l’intero sistema trasportistico romano, con relativo ed inevitabile collasso della linea A per il sovraccarico di utenti a San Giovanni e l’impossibilità di usare mezzi alternativi per la soppressione della stazione Ottaviano della linea C che fa parte, appunto, della tratta T2.

Ps: tra gli altri progetti accennati oggi da Stèfano, oltre alle ipotesi tram sulla Togliatti e sulla Marconi emersi nelle settimane scorse, c’è stato anche quello relativo alla biforcazione del 19 da piazza del Verano alla stazione Tiburtina.