Pochi giorni fa la Regione Lazio ha potuto sbloccare una serie di finanziamenti che in parte riguardano anche importanti infrastrutture di trasporto pubblico. Grazie alla compartecipazione statale con il Fondo di Sviluppo e Coesione e le risorse del Ministero delle Infrastrutture si sono rese materialmente disponibili delle somme che vanno a coprire stanziamenti rimasti in sospeso ormai da troppi anni.

Metro C > 138 milioni. Nulla di nuovo sotto il sole; si potrebbe quasi dire sia un finanziamento per Roma. Il Lazio fino al 2014 ha partecipato alla realizzazione della linea verde sulle spalle del Comune, che anticipava. In parte sarà quindi una restituzione, in parte dovrebbe essere la copertura per la San Giovanni – Fori Imperiali. Finanziamento dovuto, quasi scontato.

 

Roma-Civitacastellana-Viterbo > 154 milioni.  Andranno a coprire un capitolo di spesa aperto più di 6 anni fa per garantire il raddoppio della linea extra-urbana tra Riano e Pian Paradiso. Il ritiro dei fondi fece al tempo sospendere e annullare la gara di appalto. Sarà la volta buona?

 

Roma-Lido > 180 milioni. La somma maggiore se la aggiudica l’ammaccato trenino blu e si tratterebbe dell’investimento maggiore degli ultimi 20 anni. Non sarà un caso che la cifra corrisponde perfettamente a quella presentata da Atac l’anno scorso, impaurita dalla proposta dei francesi di RATP. Una buona opportunità anche se sicuramente non bastano per coprire ammodernamento e acquisto di nuovi convogli. Si poteva fare di più.

 

Nodo Pigneto > 39 milioni. Ha fatto così fatica a partire il primo lotto di questo intervento che chi si sarebbe aspettato una chiusura completa del finanziamento in maniera così “veloce”? Insieme ai 39 milioni già stanziati da RFI sarà possibile creare il secondo nodo ferroviario più importante della città dopo Termini… crocevia di FL3-4-6, Metro C, tram e trenino Laziali-Giardinetti. Senza dimenticare la svolta urbanistica con il tombamento del vallo e la ricucitura Pigneto-Mandrione. Partano subito le gare per gli altri 2 lotti!

 

In modo molto generico si è parlato anche di nuovi contributi per la realizzazione o il completamento dei raddoppiamenti delle tratte Lunghezza-Guidonia, Campoleone-Aprilia, Cesano-Bracciano e di interventi per l’aumento delle frequenze sulle linee per i castelli. Interventi di indubbia utilità per la mobilità dei pendolari del Lazio… non si capisce però che entità e quindi efficacia avranno questi finanziamenti per cui è difficile fare una valutazione specifica.