La foto scattata qualche giorno fa mostra i cantieri del nuovo capolinea della Roma-Nord a piazzale Flaminio. Vi ricorderete che a partire dallo scorso agosto i lavori avevano subito un pesante rallentamento per alcuni ritrovamenti archeologici all’interno del pozzo di stazione.

Da poco quelle strutture sono state smontate, “impacchettate” e spostate a margine del cantiere e i lavori sono ripresi a regime. L’attuale piano di lavoro, provvisorio, servirà per effettuare i consolidamenti al di sotto del palazzo CNEL con la tecnica del “Minitunneling” per lo scavo dei primi 50 metri di gallerie di banchina: 36 tubi in acciaio, di quasi 1 metro di diametro, saranno spinti nel terreno a formare un profilo superiore di preconsolidamento prima ancora dell’inizio dello scavo delle gallerie stesse, riducendo quasi a zero gli effetti sul sovrastante edificio.
Per gli ulteriori dettagli tecnici rimandiamo al precedente articolo sulla stazione.

Per i più interessati riportiamo una breve galleria che ricostruisce le fasi di lavoro che hanno riguardato i ritrovamenti archeologici.

Cosa ne sarà dei reperti rinvenuti, al momento non è dato sapere. Ci chiediamo se anche in questo caso non sia stata pensata la ricollocazione al termine dei lavori con il conseguente aggravio ulteriore di tempi e costi.

Ormai già si viaggia con un anno e mezzo di ritardo e l’apertura, prevista per la fine di quest’anno, slitterà probabilmente al 2018.