L’amministrazione comunale di Virginia Raggi ha presentato oggi una sintesi del Pums, il Piano urbano per la mobilità sostenibile. Nel comunicato che gira nelle redazioni in queste ore vengono indicati quelli che sono chiamati i “punti fermi” del progetto: la funivia Battistini, il nuovo minimetrò a fune Jonio-Bufalotta, la funivia Magliana-Eur, e alcuni nuovi tram già in parte annunciati nel corso degli scorsi mesi: le linee Piazza Vittorio-Fori, Togliatti, tram della Musica e Subaugusta-Ponte Mammolo con due novità: una linea tra Marconi e Subaugusta e la Risorgimento-Venezia-Termini (parte del progetto della Tva). Cosa manca? Ovviamente le metropolitane, da sempre invise ai grillini della prima ora. Una dimenticanza voluta che secondo noi trasforma i “punti fermi” in “punti incerti” visto che l’unica certezza infrastrutturale attualmente in corso di realizzazione e parzialmente finanziata a Roma, ovvero la linea C, è stata nuovamente lasciata fuori. Al contrario nessuna tra le nuove linee tram e tra le funivie, ad oggi, è dotata di un finanziamento in grado di fare aprire a breve i cantieri.

Nel Pums, dunque, le metropolitane non ci sono. Non c’è la linea D. I prolungamenti diventano tram o people mover (e qui resta tutta la nostra incertezza per la reale capacità di carico di queste “opere su rotaia ettometriche” per quartieri molto popolosi). E si parla dellla linea C solo per la tratta in costruzione fino al Colosseo. L’assenza della tratta centrale della linea C dal Pums, tuttavia, non vuol dire niente. Per prima cosa perché il Pums individua le opere a breve-medio periodo. La linea C inoltre, questo lo sa bene Virginia Raggi e lo sa bene l’assessore alla Mobilità Linda Meleo, non può essere cancellata da un tratto di penna su una mappa e non compare nella lista solo perché viaggia su un binario parallelo, non informale ma ufficiale, se vogliamo incerto ma di sicuro non morto (anzi!), che è quello legato alla revisione progettuale dell’opera. E’ infatti in corso una project review della tratta centrale per capire come si potrà realizzare l’opera con le stazioni centrali e ad un costo più basso. Ed un altro elemento che pesa sul futuro della linea è la prossima trattativa con Metro C spa, che in molti vorrebbero cacciare dall’appalto per poi bandire una nuova gara. La linea C non c’è nel Pums, dunque, ma è viva e combatte insieme a noi. Dispiace tuttavia, l’ennesima dimostrazione di non curanza verso l’unica opera in grado di modificare radicalemente le dinamiche di traffico a Roma, almeno quando sarà realizzata la tratta centrale Colosseo-Venezia-Clodio.

Per il resto i punti fermi del Pums contengno quanto segue: l’adeguamento delle metropolitane A e B, l’ammodernamento della ferrovia Roma-Giardinetti (nel tratto fino a Centocelle), la creazione di un collegamento tra le metro A e C a Tor Vergata, e la realizzazione di queste nuove linee tranviarie.

  •     Fori Imperiali-Piazza Vittorio;
  •     Stazione Tiburtina-Piazzale del Verano;
  •     Auditorium-Ponte della Musica-Risorgimento;
  •     Risorgimento-Venezia e Termini;
  •     Marconi-Parco Appia Antica-Subaugusta;
  •     Subaugusta-Ponte Mammolo.

La Giunta capitolina, tramite l’approvazione di una delibera, ha individuato il minimo di opere infrastrutturali per il breve-medio periodo, da completare poi nel processo di partecipazione con i cittadini grazie a un portale dedicato. La necessità di indicare delle opere invarianti è stata voluta dall’Amministrazione per velocizzare la progettazione e la realizzazione di alcuni interventi. Nello specifico lo studio ha individuato vari interventi da mettere in atto come i lavori di adeguamento, innovazione tecnologica, automazione e accessibilità delle linee metropolitane A e B, il prolungamento della linea B da Rebibbia a Casal Monastero, così come il prolungamento della linea C da Lodi a Colosseo, già in corso di realizzazione. Previsti anche i corridoi della mobilità Colombo, Tor Pagnotta 2-Trigoria, Rebibbia-Polo tecnologico e quello di Tor dè Cenci.

Il Comune fa poi sapere che diventerà completamente greene ad emissioni zero la linea 90 Express con un potenziamento delle sottostazioni per l’ampliamento del parco rotabile e l’elettrificazione della tratta Porta Pia-Termini. Sempre in tema mobilità sostenibile prevista una nuova linea filobus che collegherà Ponte Mammolo-Fidene-Sant’Andrea. Per quanto riguarda le funivie all’interno del Pums saranno presenti la famigerata linea Battistini-Casalotti, il nuovo collegamento Magliana-stazione Eur Magliana-Piazza Civiltà del Lavoro e il prolungamento su rotaie della Linea B1 Jonio-Bufalotta, che di fatto si prefigura come un people mover a trazione funicolare sulla sorta degli esempi esistenti a Venezia e del minimetrò di Perugia.

people mover fune

Infine saranno inseriti interventi diffusi per l’aumento dell’accessibilità e dell’intermodalità come il nodo di scambio Libia MB1 – Nomentana FL1 e il nodo di scambio Ponte Lungo – stazione Tuscolana. Nei mesi passati l’Amministrazione comunale ha avviato il gruppo di lavoro per la redazione del Pums. Fra gli obiettivi del piano: la realizzazione di opere e progetti che riguardano il trasporto pubblico locale, le infrastrutture, la ciclabilità, la logistica e le isole ambientali.

Con questi interventi disegneremo la città del futuro – spiega l’assessore alla Citta in Movimento di Roma Capitale Linda Meleo – favorendo una mobilità su ferro sicura e interconnessa con opere a basso impatto ambientale. E’ obiettivo strategico dell’Amministrazione quello di dotare la città di un sistema di mobilità competitivo con le altre capitali europee e mondiali, e recuperare nel breve-medio periodo il gap infrastrutturale storico, aggravato dall’incongruente sviluppo insediativo degli ultimi 15 anni. Questo è un atto programmatico, un primo set di opere da attuare e sono espressione dell’importanza che l’Amministrazione dà all’ottimizzazione dei sistemi e dei servizi della mobilità per disegnare una città vicina alle esigenze dei cittadini. Abbiamo deciso di mettere nero su bianco i punti fondamentali per iniziare a definire un progetto strutturato e per condividerlo con la cittadinanza. A breve verrà illustrato il portale del piano Pums dove verrà data voce ai cittadini per realizzare insieme un piano della mobilità per Roma”.